Come si dice nel cinema: it's magic time
provo a mettere già un programmino per la preparazione sul kata.
Durata : 15/21 min
5/7 minuti riscaldamento di base
5/7 minuti potenziamento / es. pliometrici
5/7 minuti defaticamento / stretching passivo
Considerazioni di base
ho appositamente indicato i tempi come omogenei perchè parliamo di ragazzi, quindi bambini o preadolescenti. Per questi atleti un allenamento non porta solo ad un perfezionamento della forma fisica, ma anche e sopratutto ad uno sviluppo. Sviluppo che si può tradurre in "nuova massa/muscolatura/connessioni nervose" (perdonatemi l'aprossimazione dei termini, non me ne viene uno per esprimere le 3 cose assieme). Questo nuovo sviluppo richiede quindi preparazione, per evitare di creare squilibri che facilmente si traducono in infortuni.
Considerando un bambino ( fino 14 anni ) non potremo mai privilegiare un potenziamento rispetto ad uno defaticamento, perchè andremmo a penalizzare le nuove strutture che abbiamo aiutato a creare , che si svilupperanno potenzi ma poco flessibili, quindi suscettibili di danni.
nelle sezioni seguenti prenderò la base di 5 minuti che è facile da gestire con l'idea di estendere e quindi privilegiare di qualche minuto la fase più carente. Quale sia la fase e se questa esiste va ovviamente verificato in palestra, osservando attentamente gli atleti.
Riscaldamento di base
1 min : Movimentazione articolare
1 min: allunghi e coordinazione braccio gamba nelle varie direzioni (privilegiando la profondità del movimento e non l'altezza o la velocità. Bassa intensità)
1 min: movimentazione articolare a terra (piegamenti)
1 min: corsa 45 sec corsa e 15 sec di recupero con movimentazione articolare della caviglia (camminare sulle punte, sui talloni, sul tagli del piede)
1 min: corsa con movimentazione delle braccia (15 sec braccia al bavero, 15 sec slanci in avanti e in alto, 15 sec slanci esterni avanti, 15 sec corsa laterale)
30 sec di recupero
potenziamento / es. pliometrici
1 min: scatti (prendendo un campo di bascket scolastico,utilizzare metà palestra. su due lati opposti si cammina, sugli altri due lati opposti si scatta).
1 min: saltelli laterali (per i più piccini si può utlizzare una riga o una striscia di nastro, per i più grandicelli i cerchi di atletica disposti alternati )
30sec: recupero, esercizi di respirazione e piegamenti sul busto per rilassare i muscoli della schiena.
1 min: saltelli frontali (avanti indietro) serie da 5/10 con finale un salto da posizione in accosciata. 1 esercizio di respirazione tra le serie.
30 sec: recupero, esercizi di respirazione e piegamenti sul busto per lasciare i muscoli della schiena.
1 min: serie composta da 5/10 passi in accosciata + 1/2 serie composta da discesa in accosciata con salto + 3 passi di rilascio + discesa in accosciata con salto
30 sec di recupero
defaticamento / stretching passivo
30 sec: camminata tranquilla allungando il passo fino al zenkutsudachi
1 min: alternare zunkutsudachi lungo, allungamento con tallone sollevato (ginocchio flesso), piegamento in accosciata su una sola gamba
30 sec: rotazione del zenkutsudachi e slanci delle braccia
1 min: alternare zunkutsudachi lungo, allungamento con talone sollevato (ginocchio flesso), piegamento in accosciata su una sola gamba
30 sec: stretching del polpaccio (posizione neko ashidachi , toccare la punta del piede e tirare leggermente in su)
1 min: stretching a terra a coppie
30 sec: esercizi di respirazione
commenti assolutamente più che ben accetti !
Ciao a tutti
Bravo Gianluca, non sono un esperto di bambini, ma sembra sicuramente un buon programma.
Per stimolare l'equilibrio tutto su una riga per terra
N°1 cammino braccia prima tese davanti poi ai fianchi
N°2 saltelli su un piede braccia come sopra
N°3 camminata all'indietro
N°4 camminata laterale
N°5 calciata
N° 6 skip
N° 7 corsa incrociata
N° 8 gattonando
N°9 saltellare e poi eseguire una o più capovolte in avanti
N° 10 rotolare come un tronco
Senza l'ausilio della riga
Salti a croce (parto da una semi accosciata con mani al petto)
Scatti con partenza tipo 100 mt
Con un tappeto tutti i tipi di capovolte, avanti e indietro
Se poi abbiamo a disposizione coni cerchi e bastoni si possono inventare qualche centinaio di esercizi, ma qui aspettiamo Stefano.
Una cosa che funziona è prendere un ragazzo e incaricarlo di fare un tipo di esercizio, e poi tutti gli altri dovranno imitarlo, e così per ogni bambino, ricordarsi che il bambino in quanto tale è propenso ad inventare cose che magari noi non pensiamo, dobbiamo solo indirizzarli dalla parte giusta...
ok ho allenamenti per mesi (e Stefano non ha ancora replicato
)
quello però che desideravo sapere è , al di la dell'impatto sui bambini, ovvero se il mio allenamento gli possa piacere o meno, se è un allenamento equilibrato.
o se ho esagerato sotto alcuni aspetti, o se è debole per altri...
io mi sono inventato una sequenza come quella descritta leggendo i vostri post e documentandomi un poco sulla pliometria.
Chiaramente non sono un esperto, ma voglio cercare un salto di qualità nella preparazione che propongo ai miei atleti, perchè leggendo i vostri post ho ben chiara una cosa : fare 100 volte il kata è solo una piccola parte, essenziale, ma piccola.
Ciao a tutti
Propongo due letture sulle quali penso tutti possano attingere suggerimenti nonche capire meglio cosa fare e cosa no.
Il libro della pliometria di Donald A. Chu edizioni Mediterranee
La preparazione fisica per gli sport di combattimento di Cristophe Carrio edizioni calzetti maricucci
Ciao a tutti,
I due programmi menzionati, sono due ottimi programmi, fanno capire una cosa fondamentale si sta parlando la stessa lingua, due programmi così li ritengo INTELLIGENTI, perchè lavorano sulla coordinazione e sull’atto motorio dell’atleta indipendentemente dall’età, ma poi approfondiremo questo aspetto di primaria importanza, l’età dell’atleta.
Il lavoro che stiamo trattando deve far parte di un programma pluriennale, anche con eventuali modifiche quando è necessario.
Mentre leggevo a valutavo i 2 programmi, mi è uscito un sorriso perché siamo arrivati a un punto cruciale, ci siamo posti delle domande, cosa faccio fare oggi in palestra? Chissà cosa fanno gli altri ecc.. fino ad arrivare a proporci come si sta facendo in questi giorni.
Questo vuol dire crescere, e vuol dire anche ricerca, ricercare, trovare qualcosa che sia di crescita per i nostri allievi, perché loro si affidano a noi, e loro…….. sono il nostro orgoglio.
Ma veniamo ai programmi, si sta basando il lavoro sulla coordinazione specifica e non specifica dell’atleta, ed è un punto davvero fondamentale, molti si chiedono a cosa serve la coordinazione, e pensano sia più produttivo far eseguire tsuki un ora.
La coordinazione, questo brutto grande ma splendido problema a cosa serve???
Provate a fare uno scatto alla massima velocità correndo senza coordinazione, correndo con la stessa gamba e stesso braccio assieme e non coordinando il braccio opposto alla gamba, beh possiamo essere gli uomini geneticamente più veloci al mondo, ma si arriverebbe ultimi.
Oppure guardare un bambino che inizia a gattonare, coordinano in modo naturale (gamba destra e braccio sinistro e viceversa) altrimenti nemmeno andrebbero avanti.
Sono esempi banali, ma per chi legge spero siano d’aiuto, e pensare che si è fatto l’esempio di una gattonata del bambino di una camminata o di una corsa, proviamo ad immaginare di quanta coordinazione necessità il karate.
La RAPIDITÀ è la capacità di eseguire azioni motorie in un tempo minimo di un singolo segmento del corpo (es.: pugno o calcio nel Karate, è incrementabile in maniera modesta, non oltre il 18-20% del potenziale genetico. Pertanto come molte volte si è sentito dire, possiamo affermare che "rapidi si nasce".
La VELOCITÀ indica invece lo spostamento dell'intero corpo (es.: corsa a piedi) ed è una funzione della rapidità, della forza rapida, della resistenza e della coordinazione ottimale dei movimenti in relazione all'ambiente esterno in cui si svolge l'azione. Pertanto la velocità è più facilmente incrementabile rispetto alla rapidità in quanto si può agire sul miglioramento di diverse capacità.(La coordinazione).
I MEZZI per migliorare la velocità e la rapidità consistono generalmente in: esercizi a carico naturale, percorsi e circuiti specifici, piccole acrobazia o pre acrobatica.
Va tenuto presente che un intervento specifico sul miglioramento della VELOCITÀ , richiede un notevole bagaglio di conoscenza ed esperienza motoria - tecnico – sportiva.
Di solito si tende a fare solo le spinte delle braccia ma è sempre bene inserire anche gli slanci delle braccia ad esempio questi esercizi li possiamo fare da fermi – camminando- o correndo con una corsa blanda non veloce( per i più grandicelli anche con l’uso di cavigliere o manubri):
Spinte:
a) Spinte delle braccia in avanti.
b) Spinte delle braccia in alto.
c) Spinte delle braccia in fuori.
d) Spinte delle braccia in basso.
e) Abbinamento delle spinte delle braccia su vari piani prestabiliti e non.
slanci:
a) Slanci delle braccia in avanti.
b) Slanci delle braccia in alto.
c) Slanci delle braccia in fuori.
d) Abbinamento degli slanci delle braccia su vari piani prestabiliti e non.
La posizione di partenza delle braccia può essere predeterminata dal basso, da avanti, dall'alto o da in fuori.
Riguardo l’uso di cerchi e attrezzatura varia, per arrivare alla pre-acrobatica, e agli esercizi specifici sia per il kata che per il kumite, bisogna sempre iniziare con esercizi base che servano da test per poi aumentare le difficoltà e intensità.
Si nasce, si gattona e si inzia a………………..
.CAMMINARE
1. Seguendo una linea spezzata
2. Seguendo un percorso a slalom
3. Passi lunghi
4. Gambe divaricate
5. Indietro
6. Di lato
7. Incrociando avanti e indietro
Per arrivare a correre:
CORRERE
1. Liberamente schivando degli ostacoli
2. Dentro (sul posto tipo skip) o fuori dai cerchi correndo attorno al cerchi assegnato
3. Attorno ad un compagno
4. A balzi corti oppure lunghi
5. Indietro
6. Di lato
7. Incrociando avanti e indietro
Fino a balzi di lieve intensità: diciamo che questo potrebbe essere un ottimo inizio appunto per poi integrare i programmi con esercizi più difficoltosi ecc.
SALTARE, SALTELLARE
1. Al di qua e al di la di una linea
2. Un ostacolo con arrivo al suolo prima con un piede poi con l’altro
3. Dentro ai cerchi
4. A piedi pari e uniti un ostacolo da fermo
5. Gambe unite – divaricate.
Come test, ma facendo davvero tanta attenzione, chiedete a chi ha un buon livello motorio di fare la ruota, se appoggia la sinistra o destra e indifferente, poi chiedete venga fatta dalla parte opposta, andranno tutti in crisi, ma proveranno fino a riuscire a farla anche dalla parte opposta.
Quello che ho scritto potrebbe essere un ottimo inizio/percorso appunto per poi integrare i programmi con esercizi più difficoltosi, ma vigilando sul lavoro svolto e da svolgere, personalmente sono un po’ schematico ma mi dà la possibilità di gestire davvero molto bene gli allenamenti.
Come lavoro nel tempo sul minuto sui 30 secondi o più, sarebbe ottimale iniziare con serie e ripetizioni già impostate per tutti, perché il furbo, che poi non è tanto furbo c’è sempre e su riprese da un minuto magari si nasconde e fa solo una ripetizione.
Oppure ad esempio su un kamae o identità lavorando con i cerchi creare gruppi di 3 o 4 allievi dove ognuno farà un numero di ripetizioni già impostato, e gli si dà ad esempio un 3 o 5 minuti di lavoro in quel tempo i piccoli, ma lo si può fare anche con i più grandi si avvicenderanno da soli.
Un’altra cosa molto importante sono le andature, rotolare, lanciare, afferrare, equilibrio, lavori di gruppo ecc. nel lavoro che ho descritto sopra, con esercizi che tutti conoscono ma che poi ci si dimentica, sarebbe utile fargli fare il tutto andando all’indietro.
Risulterà utile per i muscoli posteriori (deboli ma perché sono poco allenati) con una risultante che avrà del fantastico.
Ciao Stefano
STEFANOOOO ma quante ne saiiii bravissimo.
Propongo una cosa, quando l'amico Stefano viene giù da noi facciamo una serie di filmati da usare come "promemoria", l'unica cosa è che io sono sprovvisto di telecamera e di tutto quel che serve. Chi viene a filmare????
ciao a tutti ciao Gianluca,ti rispondo qui perchè non vedo più la discussione nel forum della tua domanda.
Nel mio sito personale ho inserito un lavoro sulla base di un ottimo testo di Stelvio Berardo , con figure e spiegazione di ogni singolo esercizio, riguardante gli esercizi per il miglioramento articolare e per l’allungamento muscolare, questo potrebbe servire ad integrare il lavoro di tutti, e anche il lavoro richiesto da Gianluca riguardo gli atleti soggetti a traumi. A breve inserirò anche altre pagine sul lavoro rapidità – reattività – circuiti – ecc….
Gianluca quando parli di: “ movimenti non completati, movimenti che si accavallano, tutte cose fatte per aumentare la velocità rubando decimi di secondo qui e la, cose che però vanno a discapito di articolazioni che vengono sollecitate in direzioni non consone” dici una cosa reale, perché si è in modo generale indirizzati al risultato-gara-medaglia.
Il risultato che si avrà invece, è creare un prodotto che avrà fine, ma soprattutto diamo la possibilità all’atleta di farsi del male.
Tornare agli esercizi base per correggere le abitudini, io lo faccio fare sempre, possiamo anche chiamarlo richiamo, logico che non che gli faccio fare il seiken choko tsuki, ma a volte punto anche una o 2 settimane sul lavoro negli spostamenti, aumentando con tecniche ma ritornando indietro fino a che non hanno messo a posto la base, questo per il kumite, ma idem si dovrebbe fare per il kata.
Il mio maestro mi diceva” oooooo ti vol svegliarte??? E gambe ti ga da usare… perché senza gambe ti va far el ferma porte… (con rispetto per quelli che hanno davvero problemi agli arti inferiori), ma ho solo riportato cosa diceva il mio maestro.
Deve però essere fatta un’analisi della frequenza degli agonisti, della disponibilità della palestra in termini di tempo e del periodo nel quale ci si trova a lavorare, se generale, transitorio o specifico.
Nella periodizzazione il lavoro al di là della tecnica si deve basare su:
Generale + quantità e – qualità (non solo esercizi tecnici, ma anche di preparazione atletica)
Transitorio quantità 50% qualità 50% (un mix tra esercizi atletici e tecnici)
Nello specifico o gara – quantità + qualità. (riscaldamento generale e gesto tecnico specifico nel rispetto dei tempi e ritmi di gara)
Sappiamo tutti che l’agonista, viste le competizioni e magari anche l’età, non hanno tempo da perdere, ma se si periodizza bene l’allenamento, l’agonista capirà che non è tempo perso.
Bruciare le tappe si, è tempo perso, perché si farebbero male e sarebbe costretti a fermarsi.
Ciao Stefano
Si ho fato casino io con i post (però solo i miei
)
ti ringrazio per la risposta così esauriente e della successiva analisi.
Capisco che c'è molto da meditare e da modificare nel mio programma tecnico.
Come ho detto in passato io non ho un programma tecnico per agonisti perchè seguo principalmente i ragazzi, ma dal tuo post mi rendo immediatamente conto di una grave mancanza. è assente la fase di modulazione
Transitorio quantità 50% qualità 50% (un mix tra esercizi atletici e tecnici)
Se non fosse una causa principe potrebbe essere un grande concausa delle carenze che ho notato.
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