Non sapevo dove mettere questo post, quindi lo faccio qui.
Ieri sera allenamento degli agonisti, dalle ore 19 alle 21 con la gradita presenza dell'amico Gianluca.
Quando si dice...basta poco che c'è vò, un giro di telefonate, un indirizzo e oplà il gioco è fatto, Gian si è presentato davanti alla palestra.
Quando si parla la stessa lingua, è facile capirsi, ma devo dirla tutta, Gianluca mi ha piacevolmente stupito, un ragazzo semplice, umile, e pronto ad apprendere, insomma una persona che a mio avviso potrà diventare un ottimo insegnante.
Mi fermo qui, con la speranza che non sia una visita isolata, noi siamo a disposizione, e siamo sempre pronti a salire in macchina e venire da voi per "assaggiare" nuovi e vecchi allenamenti, l'importante è farlo in serenità ed allegria finendo la serata, come è capitato a noi, davanti ad una pizza ed una birra...per restare in tema, l'unico doping che io conosca...
Parole così lusinghiere che mi fanno arrossire.
chi è rimasto ben più che piacevolmente stupito sono io. Ho trovato un ambiente estremamente accogliente, a partire dal riscaldamento a pavimento (
) fino alla cortesia, rispetto e calore dei ragazzi che mi hanno accolto come un compagno di allenamento che non vedevano da qualche tempo (e la maggior parte io non li avevo mai visti, ma mi hanno accolto tra di loro come se fossi un loro compagno). Io quarantenne che mi alleno (e Maurizio a ricordarmi "attento che questi c'hanno 20anni... ti rompi se gli stai dietro!"
) con delle campionesse del mondo, ma che esperienza meravigliosa.
Un breve richiamo della mia spalla stirata e un memo inviato dal ginocchio (calciato nello stage di domenica) mi hanno presto ricordato che i giri di corsa vanno limitati e gli slanci con le braccia sono sconsigliabili se troppo ripetuti, comunque non a quella velocità. Quindi calma e gesso (e qui mi sono accorto di aver dimenticato il blocco degli appunti) e comincio a prendere nota (mentale).
Però non resisto, e anche se piano piano qualche cosa voglio provare. Almeno gli skip sulla scala (esercizio goduriosissimo). Evito di inciampare a capitombolare, il che avrebbe sicuramente causato dei feriti visto il mio fisico esile. Insomma, un grande risultato.
Quando Maurizio presenta il nuovo esercizio della serata e Cristina (spero di non confondere ancora i nomi) gli dice "aspetta che c'ho paura di incastrarmi... come hai detto che si fa?" soffoco una poco rispettosa, ma genuinamente sincera, risata. E mi ci voglio impegnare anche io. Maurizio.. ma certe idee come ti vengono ? esercizi fantastici, impegnativi, ma veramente belli.
Ma la cosa che mi ha stupito è stata la frase che ha detto all'inizio, appena iniziato l'allenamento : "ragazzi oggi facciamo il giro di tutto 'che dobbiamo far vedere a Gianluca il più possibile dei nostri esercizi!"
Io ho fatto l'impassibile, viso dura da vecchio karateka navigato, ma dentro di me dicevo "ma tu non vorrai mica modificare il programma d'allenamento dei tuoi ragazzi per me ? che scherzi ?". Maurizio sicuramente non scherzava.
Io non so a quanti tra coloro che leggeranno questa discussione è capitato di entrare in una palestra e di sentire che il maestro modifica l'allenamento per i vostri comodi. A me mai. La cosa mi ha commosso e impressionato.
Maurizio è veramente un amico e un maestro in FESIK. Lo si vede da come si comportano i suoi atleti, sul e fuori dal tatami. L'ho visto da come mi mi hanno e mi ha accolto, dalle cose che mi ha fatto vedere e mi ha insegnato.
Ora ho solo un GRAZIE per Maurizio. Spero di essere un giorno in grado di ricambiarlo.
Ciao a tutti
Sei troppo gentile Gianluca, l'unico rammarico è che, come ti ho detto, ci siamo dimenticati di farti vedere tutte le parate con relativi spostamenti, ma chiaramente anche se due ore possono sembrare tante, fare tutto è impossibile. Altra bella cosa, allenante sia per gli atleti che per tè ed Elio, è stato l'arbitraggio, peccato non poterlo fare tutte le sere per mancanza di tempo, ma sicuramente è il passaggio fondamentale per un atleta, il mettere in pratica in un combattimento arbitrato tutto quello che si è studiato in quel allenamento.
Stefano quando vieni giù/sù faremo i fuochi artificiali!!!!!
A proposito di agonisti.
Giovedi sera, allenamento dei miei bambiragantozzi (bambini ragazzi eredi di fantozzi) siamo in "odore" di campionato regionale, ed ho cominciato a mettere insieme un paio di squadrette di kata. Ebbene l'esperimento stà prendendo un ottima piega, i ragazzi si sentono "responsabilizzati" del far parte di una squadra, non sono più da soli e devono fare forte e bene per non sfigurare davanti all'amico. Insomma, la shukokai è una "fabbrica" di squadre di kata, qualcuna ha avuto successo altre no, ma queste che porterò ai regionali indipendentemente dal risultato hanno sfondato la porta del mio cuore.
maurizuki ha scritto:
Sei troppo gentile Gianluca
e io che mi ero limitato !
non sto scherzando... hai una palestra fantastica e dei ragazzi e ragazze stupendi.
maurizuki ha scritto:
l'unico rammarico è che, ..., ci siamo dimenticati di farti vedere tutte le parate
Si bravo... speravi di farmi vedere tutto... e se lo facevi io che scusa trovavo per tornare da te ?
maurizuki ha scritto:
Altra bella cosa, allenante sia per gli atleti che per tè ed Elio, è stato l'arbitraggio
. Incontri stupendi. Arbitrare atleti del genere è anche troppo facile. Onesti, corretti e puliti nelle tecniche. Se ci sono state delle sbavature o errori in arbitraggio sono state unicamente per le posizioni che avevamo rispeto a loro e che forse non ci hanno permesso di vedere, anzi no, apprezzare a pieno le tecniche... ma era una successione di Ippon... e nessun dubbio riguardo le assegnazioni.
girala come vuoi
Serata eccezionale. e bellissima esperienza.
Amo il SanKuKai, ma ammiro lo spirito che sei riuscito a creare nella tua palestra.
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