Ciao a tutti.
Primo giorno a Norcia, il Presidente riunisce tutti, arbitri e atleti e dopo averci rassicurato sulla sua salute, sferra un attacco frontale a tutta la classe arbitrale, nessuno ecluso. Il Presidente parla di "modello prestazionale" che si è via via perso per strada, dice che l'atleta ha il sacrosanto diritto di essere valutato in maniera oggettiva (per quello che vale in quel momento) e non in maniera soggettiva (per quello che è lui o il suo maestro/società) oppure ancora piu grave per le sue qualità fisiche (bello o brutto) In buona sostanza il Presidente dice che il buon arbitro è quello che non assurge mai a protagonista, lasciando il proscenio agli atleti, facendo un esempio veramente eccezionale (per mè) il buon arbitro è quello che alla fine di un incontro gli l'atleti ed i tecnici non ricordano. Se analizziamo bene questa frase ci sono dentro tutti i discorsi fatti sul post dei regionali....
Per tutte le novità in campo nel settore kata; adozione dei mezzi punti, e kumite; arbitri agli angoli con le bandierine, passo la parola a chi è meglio preparato del sottoscritto......
Essendo uno stage nazionale c'è da chiedersi quanto le vicende siano solo lombarde.
resta purtroppo il fatto che oggi gli atleti ricordano molto bene gli arbitri. e purtroppo ricordano gli arbitri che li hanno valutati bene. E per bene non intendo con il punteggio alto, ma per la prestazione che loro sentono di aver portato sul tatami.
Questo forse spiega anche una certa disaffezione dalle gare...
la gara dovrebbe essere il campo di verifica ultimo. e non terreno di scontro.
e a costo di attirarmi inimicizie (che non cerco) in questo sono complici anche i tecnici (includendo anche me, sia ben chiaro! sono un istruttore anche io).
Se un kata viene valutato poco perchè non rientra nei parametri oggettivi indispensabili è inutile che il tecnico ripieghi sul "Io lo insegno così!"
Il kata va insegnato nel modo corretto, secondo lo stile di appartenenza.
Penso che in lombardia ci siano tecnici di valore eccelso, e recenti stage hanno dimostrato che tecnici di altre regioni sono ben disposti a condividere conoscenze e metodologie.
meglio metterci seriamente a lavorare per saper riconoscere alla prima occhiata quanto richiesto dal presidente : il modello di prestazione a cui tutti dovrebbero tendere e che deve essere riconosciuto ad ogni competizione.
Ciao Gian.
Aggiungerei che in Lombardia ci sono anche degli ottimi arbitri, per colpa di pochi sembra che tutta la classe arbitrale sia da buttare, ma non è così, bisogna "solo" ricominciare a divertirsi, tutti insieme, atleti in primis, tecnici, che devono riconoscere se l'atleta che vince sia il migliore, e gli arbitri, che devono fare il loro "lavoro" in serenità, senza nessuna spada di damocle sulla testa. Siamo tutti lì mossi da passione questo bisogna tenerlo sempre in mente...Per quello che riguarda la Lombardia, sono fermamente convinto che potremmo essere i migliori, sia per quanto riguarda l'arbitraggio, sia per gli atleti di kata e di kumite, anche qui ci vorrebbe un pelo di collaborazione in piu, prova ne è stato lo stage con Stefano, al quale hanno partecipato in pochissimi, nonostante fosse di un interessante esagerato.
Nei prossimi post, se vorrà, Stefano vi illustrerà i progetti per i quali ci stiamo impegnando, sempre con l'intento di fare del bene.
Gian le novità che ho visto a livello di preparazione le metto qui o cambiamo?
Innanzitutto un sincero in bocca al lupo al nostro Presidente, un Presidente esemplare presente anche in momenti davvero molto delicati come questo, Venerdì come detto poco fa da Maurizio, ha aperto questi giorni passati a Norcia in modo sincero e trasparente senza togliersi dalle responsabilità ma addirittura incolpando se stesso.
Per qualcuno può essere risultata pesante l’apertura del presidente ma le cose pesanti sono ben altre e lui le sta vivendo in prima persona, le verità possono piacere oppure no, essere pesanti oppure no, ma rimangono verità.
Questo per me è il secondo appuntamento a Norcia, rispetto al primo appuntamento ho notato delle grandi differenze, sia dal punto di vista tecnico che di disponibilità al dialogo per migliorare tutti assieme.
Ho avuto occasione di parlare con qualche arbitro e nonostante non sono riuscito a vedere il lavoro e le novità dal punto di vista del regolamento, ho notato finalmente un avvicinamento ARBITRO TECNICO ATLETA, le novità fanno paura a tutti, ma trovo inutile non voler nemmeno provare.
Quando si parla di:
Tecnico che insegna all’atleta, l’atleta che esegue un’azione, l’ufficiale di gara che sulla base del regolamento fa scattare una valutazione per valutare se la tecnica è idonea oppure no, questi sono i feed back essenziali per un corretto alfabeto motorio, nel rispetto dei parametri del modello di prestazione sia per il kumite che per il kata…. Beh quando si parla di questo penso che il percorso sia giusto e soprattutto lo si porta avanti assieme.
Il dialogo avuto con alcune persone con le quali ho avuto il piacere di parlare, mi ha fatto capire che c’è la volontà di tutelare e premiare quegli atleti che veramente danno tanto, che si privano anche del tempo per donarlo in un qualcosa in cui credono …………. Il KARATE.
Riguardo il lavoro tecnico svolto ci sono state davvero molte novità rispetto al precedente appuntamento di Norcia, si è iniziato con dei test di valutazione, per arrivare ad un lavoro basato soprattutto ai contesti situazionali, qui Falco è davvero impeccabile.
L’allenamento è stato molto intenso e gli atleti sono stati davvero portati al limite, ma si doveva anche testare la condizione psicologica degli atleti che hanno dimostrato davvero di non mollare mai.
Ho avuto 30 minuti per proporre un veloce lavoro propedeutico con quei ragazzi, quei minuti per me hanno un valore davvero indescrivibile, le sensazioni che danno quegli atleti con i loro sguardi affaticati dall’allenamento precedente, ma con ancora voglia di imparare è un qualcosa di davvero unico.
Quei ragazzi ti stimolano a dare loro tutte le conoscenze possibili perché davvero se lo meritano.
L’introduzione anche se in via sperimentale di queste novità, rappresenta una crescita complessiva e generale rispetto al Norcia 2009.
Tutte queste news aggiuntive (test – contesti situazionali e modifiche del regolamento arbitrale) , servono sicuramente per fare fronte alla fortissima domanda di molti praticanti, questa metodologia porterà ad una crescita effettiva dei praticanti non solo qualitativamente ma anche nel far avvicinare anche altri nuovi atleti.
Se si deve fare un bilancio è stato fatto tutto in conformità agli schemi ed ai principi e criteri per la formulazione di un regolamento che sarà sicuramente una guida per la pianificazione di allenamenti finalizzati.
Questo cambiamento trova la sua ragione d’essere una chiave di apertura per incrementare al massimo lo sviluppo sportivo, perché si è tenuto conto dell’attuale pregresso, prevedendo un rientro nel progresso.
I cambiamenti non stanno a significare dover sconvolgere i piani ed i programmi dell’attuale attività svolta ma solamente incrementarli e migliorarli.
L’attività agonistica, deve a mio parere crescere ulteriormente sotto il profilo quantitativo e qualitativo, per far questo bisognerà fare uno sforzo mediante Progetti di Promozione e Sviluppo e le Iniziative che ne deriveranno.
Mauri.............. ma quanto freddo faceva??? al mattino non riuscivo nemmeno ad aprire le portiere dell'auto erano ghiacciate......
Ciao
Colussi Stefano
Ciao a tutti.
Stefano ma su quante cose siamo d'accordo...ma veramente e non solo di facciata come molti???
Be come dice l'amico Stefano, anche per mè che ormai sono sei anni che partecipo allo stage invernale, questa è stata la Norcia migliore che abbia mai visto, tantissime le novità, prima fra tutte la scheda che hanno compilato gli atleti sulla quale sono stati segnati i risultati di tutti i test svolti. Finalmente ci sarà un riferimento palese sul quale puntare, l'atleta quando verrà testato la prossima volta potrà avere una effettiva valutazione del suo stato di forma.
Poi il maestro Falco ha veramente dato una spallata agli allenamenti del kumite, davvero tanti (oserei dire troppi) i punti toccati dal bravo tecnico, i ragazzi tornavano dagli allenamenti si stanchi fisicamente, ma anche con il cervello che girava a 1000 per gli input ricevuti, bellissimo.
Nel kata gradito rientro del maestro Lassi...... ma ora devo timbrare vado avanti stasera ciao a tutti.
Ciao a tutti. Riprendo il discorso.
Il maestro Lassi ha un metodo per allenare i kata di stampo tradizionale con qualche spunto "diverso". Per esempio ha preso in prestito dei pezzi di kata e li ha usati come se fossero dei kion, per poi metterli insieme e provare il kata nella sua interezza. la cosa "strana" era vedere i ragazzi del kata mettersi a coppie e fare tecniche di kumite, cose basilari per la reattività, per poi tornare ad eseguire il kata. A detta del maestro tutti gli esecutori di kata dovrebbero fare almeno un ora di kumite, giusto per mantenere l'elasticità muscolare....Il maestro ha spaziato su tutti ikata da gara, sia eian sentei che tokui, così da avere una visione completa degli agonisti, penso che ai prossimi raduni si concentrerà solo sui kata effettivamente portati in gara. Comunque una buona prova da parte del maestro, anche qui i ragazzi tornavano stanchi ma concentrati e con il sorriso sulle labbra e questo è fondamentale.....
Ciao a Tutti,
Concordo con Mauri, perchè siamo gli unici a scrivere, Norcia è stato un qualcosa di positivo, le negatività ci sono ovunque e comunque, ma rispetto lo scorso anno è stato di sicuro positivo dal punto di vista dell'aspetto tecnico.
In tema di regolamento essendo sperimentale le valutazioni di sicuro si potranno fare dopo aver messo in pratica tutto.
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